Sondaggio per Ljajic della Fiorentina
Lo scudetto – tecnicamente – è una pratica ancora da archiviare, e celebrare degnamente, e godersi alla stregua di una grande impresa quale effettivamente è la conquista del secondo tricolore consecutivo. Che di fatto sancisce uno strapotere territoriale degno dei tempi belli. Tuttavia la Juventus, intesa come società, che non s’accontenta di trionfare in Italia e pensa anzi ai successi europei, non perde tempo e guarda al futuro. Si espone. Si attiva. Ieri in mattinata il presidente Andrea Agnelli – a margine di un evento avvenuto a Dogliani, in provincia di Cuneo – dettava la linea da seguire: «Il nostro prodotto è il gol e dobbiamo produrne uno più degli altri per ottenere il risultato finale, che è appunto il successo della squadra». E – guarda un po’ – ieri, nel pomeriggio, l’amministratore delegato Giuseppe Marotta e il direttore sportivo Fabio Paratici si davano concretamente da fare per assecondare, nei fatti, le richieste. Ad esempio incontrando Fali Ramadani , agente dei viola Stevan Jovetic e Adem Ljajic . Due che, innegabilmente, sono deputati proprio a far sì che il prodotto-gol della squadra nella quale giocano sia superiore al prodotto-gol delle altre. […]
PER IL 4-3-3 – Ljajic, classe 1991, può rientrare nella schiera di elementi in grado di fornire un quid in più alle corsie esterne della Juventus. Non è una classica ala, tuttavia Ljajic – tecnico, rapido, duttile, abilissimo a saltare l’uomo – può disimpegnarsi perfettamente nel tridente offensivo di quel 4-3-3 che tanto aveva fatto divertire lo scorso anno, portando poi alla conquista del primo scudetto dell’era Conte . Un 4-3-3 che, suo malgrado, lo Special One del Salento ha dovuto (per l’indisponibilità di Simone Pepe ) e potuto (per gli exploit di Kwadwo Asamoah e Paul Pogba ) accantonare quest’anno. Garantirebbe, Ljajic, brio ed imprevedibilità alla manovra offensiva. Per un bel po’ di anni, peraltro, vista la giovane età: 22 anni ancora da compiere.